L’EFFETTO LUCIFERO

Cosa rende cattive le persone?
“Se vi ricordate, l’angelo preferito di Dio era Lucifero.
Sembra che lui abbia disobbedito a Dio, chè è la disubbidienza suprema all’autorità. E quando lo fece fu cacciato dal paradiso e divenne il diavolo… Così comincia la forza del male nell’universo.
Paradossalmente, è stato Dio a creare l’inferno come luogo dove tenere il male.
Questo percorso di trasformazione cosmica dell’angelo preferito di Dio che diventa il Diavolo, crea il contesto per capire gli esseri umani che vengono trasformati da persone buone, normali, in attori del male.
Quindi l’Effetto Lucifero, anche se si concentra sul male (il male che le persone possono diventare, non il male che le persone sono )mi porta ad una definizione psicologica: il male è l’esercizio del potere.
Ecco la chiave: è una questione di potere. Potere di far male alle persone psicologicamente, di colpirle fisicamente, di distruggere mortalmente persone o idee, e di commettere crimini contro l’umanità. Il potere è nel sistema. Il sistema crea la situazione che corrompe l’individuo. E questo è il potere dei costruttori di cattivi contenitori.
Se vuoi cambiare una persona devi cambiare la situazione. Se vuoi cambiare la situazione, devi sapere dov’è il potere nel sistema.
Quindi l’Effetto Lucifero implica la comprensione delle trasformazioni del carattere delle persone attraverso questi tre fattori. Ed è un gioco dinamico. Le persone, cosa si portano dietro nelle situazioni? Le situazioni, cosa fanno uscire dalle persone? E qual’è il sistema che crea e mantiene questo tipo di situazione?Quali sono i sette processi sociali che rendono scivolosa la discesa verso il male?
Fare il primo piccolo passo senza pensare… De-umanizzazione degli altri… Anonimizzazione di sè stessi…. Allentamento della responsabilità personale… Obbedienza cieca all’autorità…. Conformarsi acriticamente alle norme del gruppo… Tolleranza passiva del male attraverso inazione o indifferenza.
PER ESSERE UN EROE DEVI IMPARARE AD ESSERE DEVIANTE, PERCHE’ ANDRAI SEMPRE CONTRO IL CONFORMISMO DEL GRUPPO. GLI EROI SONO PERSONE NORMALI LE CUI AZIONI SONO STRAORDINARIE. PERSONE CHE AGISCONO .”(Zimbardo)
Philip Zimbardo, noto come l’ideatore dell’Esperimento carcerario di Stanford, racconta qui la storia di questo studio. A un gruppo di studenti furono attribuiti a caso i ruoli di “guardia” e “detenuto” in un ambiente carcerario simulato. Dopo una settimana lo studio fu interrotto perché quei normalissimi studenti si erano trasformati in guardie brutali e in detenuti emotivamente distrutti. Zimbardo descrive come certe dinamiche di gruppo possano trasformare in mostri uomini e donne perbene e ci permette di comprendere meglio fenomeni di estrema crudeltà, dalla disonestà delle multinazionali a come soldati americani prima degni di stima siano giunti a perpetrare torture su detenuti iracheni ad Abu Ghraib.
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